IL CIGNO

23 dicembre 2011

CORNIZZOLO: NO CAVA
COMUNICATO DEL 14 DICEMBRE DEL COORDINAMENTO CORNIZZOLO

Il Coordinamento Cornizzolo è formato da:
Civate: Amici di San Pietro - S.E.C. - ARCI Bellavista – IndignadosNoCava - GSG Civatese – Panbrios – Corale San Pietro al Monte ; Suello: Gruppo Difesa Natura - Parapendio Club Scurbatt - AGS; Valmadrera: SEV - OSA - CAI sez. Valmadrera – Legambiente Valmadrera ; Canzo: Cumpagnia di Nost - CAI sez. Canzo - Associazione Cacciatori - Atletica Triangolo Lariano - Ciclo Team Canzo - Gruppo Naturalistico della Brianza - K3 Volley Canzo A.S.D. - Karatè Do Canzo - Nonsoloturismo - Pubblica Assistenza S.O.S. - U.S.G. Canzese – Legambiente Prim’Alpe; Asso: Comitato no Cava Scarenna - CAI sez. Asso – Cima-Asso ; Caslino d’Erba: CAI sez. Caslino; Lecco: WWF – Qui Lecco Libera – FAI Sezione di Lecco ; Merone: Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ; Olginate : Associazione Dinamo Culturale ; Erba : CAI sez. di Erba ; Calco : Comitato Parco Locale Monte di Brianza ;  Galbiate : Associazione Pecora Brianzola ;  Varenna : C.R.O.S. (Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta)

Il Coordinamento Cornizzolo, anche in merito alle ultime notizie apparse sulla stampa locale, intende ribadire e sottolineare alcune posizioni.

1.     Non abbiamo mai, fino ad oggi, ricevuto richieste d’incontro da parte della Holcim. Vogliamo però, per evitare qualsiasi equivoco, ribadire che i nostri  interlocutori sono le Amministrazioni (Locali, Provinciali, Regionali), gli Enti del Territorio,  le Associazioni, i Gruppi e le popolazioni del nostro Territorio. Non abbiamo nulla di cui discutere o da condividere con l’Azienda Holcim, non abbiamo nulla da trattare con loro. La nostra posizione è sempre stata e sempre sarà chiara e precisa: il Cornizzolo è indisponibile a qualsiasi nuova escavazione e apertura di Cava (e lasciamo il termine “coltivazione” alle patate, al mais, ai pomodori…. Qui si parla di mine, vibrazioni, polvere, ruspe, roccia asportata e irreversibile devastazione del Territorio). Non esiste escavazione sostenibile sul Cornizzolo : i danni che ha già subito sono il limite ultimo e insuperabile; oltre a ciò non c’è sostenibilità alcuna ma solo la morte di questa montagna.
2.     L’Azienda ha firmato negli anni ’90 (fra il 1992 e il 1996) convenzioni quadro e particolari con alcuni comuni della Cintura del Cornizzolo, in cui si impegnava a limitare l’escavazione sul Monte Cornizzolo ad est della Valle Cepelline (adesione da parte della Holcim alla richiesta, poi ottenuta, di stralcio della Concessione Mineraria a ovest della Valle Cepelline fino a Civate)  e: ” a contenere lo sviluppo della attività estrattiva nel territorio, perché già ampiamente interessato dalla attività medesima; “
3.     Poco tempo dopo, negli anni ’98 -`99 contraddicendo quanto sottoscritto poco tempo prima, la stessa Holcim, attraverso una Azienda prestanome  con un nome bucolico quale “Agricola San Martino”  (che risulta a tutt’oggi proprietaria dei terreni) riusciva ad acquistare la maggior parte dei terreni che oggi sono  oggetto della  richiesta di apertura di una nuova cava, a prezzi modici e, col paravento dell’Azienda Agricola, senza troppa fatica. (Lasciamo a chi ci legge i commenti del caso).
4.     La Holcim poi,  presentava direttamente in Regione in data 28 Agosto 2000 la richiesta di apertura di una nuova Cava sul Cornizzolo in Comune di Civate, richiesta che veniva respinta da parte della Regione Lombardia e rimandata al mittente con le stesse osservazioni che tutto il territorio ( Provincia, Comuni, Gruppi e Associazioni, Cittadini) ha sostenuto: ragioni di carattere ambientale, naturalistico, culturale, storico, ….
5.     L’Azienda quindi da almeno 20 anni, ha sempre saputo che il Cornizzolo , una volta esaurita la Miniera Alpetto , sarebbe stato assolutamente indisponibile.
6.     Non può ora cadere dalle nuvole e usare l’ arma del ricatto occupazionale  : doveva  valutare nei 20 anni passati, ulteriori e diverse possibilità di approvvigionamento ambientalmente (vedi anche trasporto su ferro) ed economicamente compatibili.
7.     L’escavazione, le mine, le ruspe … rappresentano il passato, mentre tutte le Istituzioni Locali e tutte le istanze politiche, sociali, culturali e ambientali hanno disegnato e stanno sviluppando un presente e un futuro di valorizzazione ambientale, culturale e turistica sostenibile per il Cornizzolo,  creando nuova occupazione e sviluppo.
8.     L’Ecomuseo dei Monti e dei Laghi Briantei, l’inserimento nell’Unesco del gioiello storico, religioso e architettonico della Basilica di San Pietro al Monte, lo sviluppo di tanti progetti di valorizzazione ambientale, agro-silvo-pastorale, turistici e sportivi sono il presente e ancora di più il futuro di un territorio che ha assolutamente bisogno di salvaguardare le poche ma importantissime e “uniche” presenze culturali, architettoniche, paesaggistiche, storiche e naturali rimaste.
9.     Per questi motivi, e altri ancora ben conosciuti e che non stiamo a ripetere, chiediamo alla Provincia di Lecco:
a)    che venga definitivamente rigettata, come avvenuto 10 anni fa, la richiesta della Holcim di apertura di una nuova Cava sul Cornizzolo;
b)    che la scheda N.I.5 “Cornizzolo” venga stralciata dal nuovo Piano Cave provinciale in itinere;
c)    che sostenga e renda operante uno dei suoi Progetti Strategici del Territorio incluso nel suo Piano (PTCP) in vigore e precisamente “l’Ecomuseo dei Monti e dei Laghi Briantei” , comprendente la “Cintura del Monte Cornizzolo” ;
d)    che si impegni a far togliere dai potenziali ambiti estrattivi quello sul Monte Cornizzolo.

1 Comments:

  • Bravissimi. Parole chiare

    By Anonymous Anonimo, at 20:21  

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