IL CIGNO

23 settembre 2012

PIOVERNA E ORRIDO IN SOFFERENZA A CAUSA DEGLI SCARICHI FOGNARI

 
 
L’evento esige innanzitutto un'azione sollecita e coordinata di monitoraggio e controllo da parte degli Enti che, per diverse ragioni e funzioni ne condividono la responsabilità. Ad oggi, 17 settembre, ci risulta che all’ARPA non sia giunta alcuna segnalazione. Abbiamo richiesto a Idrolario i dati relativi alla depurazione delle acque reflue dei Comuni della Valsassina e i dati dei controlli effettuati sugli scarichi del depuratore Mediavalle situato a Taceno che serve dieci Comuni.
Si può ragionare sulle possibili cause del fenomeno. Sicuramente l’estate siccitosa preceduta da un inverno con poche precipitazioni ha ridotto la portata dei corsi d’acqua. Sappiamo che questi comportamenti della natura non sono del tutto naturali, poiché ci sono sufficienti prove scientifiche del fatto che il riscaldamento del pianeta e i conseguenti cambiamenti climatici sono conseguenza anche della qualità del nostro “sviluppo”. Bisogna aggiungere a queste considerazioni generali, quelle sulle cause locali. Non giovano alla salute del fiume le due captazioni, quella della centrale Enel e quella della Idro Energy Power situata appena sotto la prima che ne raccoglie lo scarico e lo intuba fino all’invaso e fino all’uscita della centrale posta a ridosso del cotonificio. Nei corsi d’acqua avviene un processo di autodepurazione se la portata è buona e regolare; ma proprio nel tratto più utile a questa funzione, quello dei salti che l’acqua compie da Taceno a Bellano, il Pioverna è deprivato per alimentare le turbine e produrre energia elettrica.
Qui entrano in gioco altri due Enti.
Uno è la Provincia a cui spetta prima il compito di concedere la captazione prescrivendone le condizioni, successivamente quello di esercitare il controllo che le stesse siano rispettate, in particolare il rilascio del DMV, il deflusso minimo vitale, cioè quella minima quantità d’acqua che deve sempre rimanere nel fiume. Il calcolo è regolato nella regione Lombardia dal PTUA, il Piano di Tutela e Utilizzazione delle Acque ed è stabilito come il 10% della portata media calcolata nella sezione di presa che nel caso del Pioverna ha un valore di circa 640 l/s. Va tenuto conto poi che la Regione nella Delibera del 12 aprile 2011 ha prescritto che nell’atto di concessione doveva essere previsto un rilascio del DMV pari al 20% della portata media naturale del torrente (1282 l/s) nel periodo di apertura al pubblico dell’Orrido, oltre a un eventuale rilascio supplementare da prevedere in apposita convenzione con il Comune di Bellano.
Ecco allora l’altro ente in gioco: il Comune proprietario dell’Orrido, al quale domandiamo: a che punto è il processo di elaborazione della Convenzione? Quale rilascio supplementare di acqua prevede per dare bellezza all’Orrido e ossigeno al fiume?

Bellano, 17 settembre 2012 - Costanza Panella