IL CIGNO

10 maggio 2013

CONSEGUENZE PER IL PAESAGGIO LARIANO E PER L’AMBIENTE DAL PGT DI COLICO: OPPORTUNITÀ COLTA O OCCASIONE PERDUTA?


IL PAESAGGIO DEL LARIO

Questo il tema, insieme alla presentazione del libro, al centro dell’incontro pubblico che il circolo Lario Sponda Orientale ha organizzato a Colico con lo scopo di promuovere l’interesse, l’informazione e la partecipazione sul paesaggio del Lario e la pianificazione partecipata del territorio in un comune esteso e importante della sponda, offrendo all’amministrazione la possibilità di dialogare con una presenza ragionante e qualificata.
L’incontro si è svolto presso l’Auditorium Ghisla venerdì 5 aprile.Oltre al curatore sono intervenuti: l’arch. Nunzio Dego presidente della Commissione per il Paesaggio di Colico, l’arch. Carlo Peraboni urbanista del Politecnico di Milano, il dott. Alessandro Osio Associazione Agricoltori, Pierfranco Mastalli Legambiente Lecco ,William Vaninetti WWF Valtellina e Valchiavenna. Ha coordinato Costanza Panella Legambiente Lario Sponda Orientale.
Diverse sono state le osservazioni critiche sul piano da parte dei relatori rispetto al paesaggio, alle reti ecologiche, all’agricoltura, al consumo di suolo. Tutti hanno rilevato la contraddizione tra la parte analitica e di enunciazione degli obiettivi e quella in cui vengono indicate le scelte e le misure, spesso farraginose e complicate, di difficile comprensione sicuramente per i cittadini ma di non facile applicabilità anche per i tecnici. Legambiente, in particolare, ha evidenziato sia nel corso della serata, sia nelle osservazioni presentate per iscritto entro i termini previsti dalla procedura, la necessità di preservare la fascia a ridosso del Montecchio sud ed in particolare la zona Lungolago Polti e quella del laghetto di Piona le quali sono già previste dal PRAM dei Montecchi come zone di massima naturalità da mantenere sia per le vedute paesaggistiche sia per la continuità della rete ecologica regionale che scende dalla montagna lungo i corsi d’acqua.