IL CIGNO

10 maggio 2013

SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE MURA DI CONFINE FRA IL DUCATO DI MILANO E LA REPUBBLICA VENETA


CICLOPEDONALE RIVABELLA - VERCURAGO

Mentre la ciclopedonale da Rivabella fino al confine con Vercurago, che corre lungo la riva del lago di Garlate (lasciando però insoluto il collegamento uto veicolare per le famiglie residenti a valle della Ferrovia), è stata inaugurata il 23 aprile u.s., permettendo così la praticabilità dell’anello riservato alla mobilità dolce intorno ai laghi di Garlate e Olginate, rimane in sospeso il recupero e la valorizzazione della Muraglia alla Chiusa. 

Fin dal 20/02/2012 avevamo richiesto insieme a WWF e Cros una particolare attenzione per il “muro storico di confine con Vercurago, il cui raccordo dovrà essere studiato per valorizzare le presenze di manufatti antichi”e avevamo allegato una stampa del ‘700 e una scheda compilata per il comune di Lecco dal Prof. Angelo Borghi con descrizione del muro di confine con la trascrizione della targa inserita. I lavori della ciclopedonale in comune di Vercurago invece non sono stati eseguiti con la dovuta attenzione: è stata messa in luce l’antica targa del 1759 oggi però a filo del terreno per un improvvido accumulo di terra per realizzare la ciclopedonale lungo il muro verso Vercurago, che risulta appartenere secondo il testo della targa al Comune di Lecco.
Ora la parte finale del percorso della ciclopedonale da Vercurago verso il confine con Lecco corre su un terrapieno a livello superiore a quello del terreno originario e per giunta tutto addossato al predetto muro storico di confine, facendo così sparire la visione dei conci di muro del 1300 per un altezza di circa m. 1,50 in altezza e per la lunghezza dal lago verso la ferrovia.
Lo “scoprimento”del testo della targa evidenziano, confermando quanto già scritto dal prof. Angelo Borghi, come anche il lato del muro verso Vercurago appartenga al Comune di Lecco, il quale non si è preoccupato, malgrado il nostro invito del 20/02/2012, di studiare la valorizzazione delle presenze di manufatti antichi.
Al Comune di Lecco abbiamo chiesto di rapportarsi al Comune di Vercurago per allontanare almeno di un paio di metri la ciclopista dal lato muro verso Vercurago  e per togliere il materiale addossato al muro (dal casello di guardia esistente fino alla ferrovia) per una valorizzazione della targa e per la visione dell’intero importantissimo reperto storico.
La targa, in pietra molera, dovrà essere essere resa visibile e salvaguardata con opportuno intervento di consolidamento per fermare lo sfaldamento in corso che sta per intaccare la dicitura scolpita.
Non può sfuggire l’importanza storica del muro, con relativa targa, che rappresenta uno dei rari esempi di manufatti esistenti in Italia a memoria di un confine fra due importanti Stati e più in antico fra due comuni.
Il muro di confine fra i due stati infatti era stato edificato, con ogni probabilità, nel Duecento, come muraglia di confine fra il Comune di Bergamo e il Comune di Lecco e quindi le 4-5 fila di conci ora interrati (questi ancor più importanti della targa) sono la testimonianza più antica del primitivo Comune di Lecco: un bene prezioso da salvaguardare ad ogni costo.
Ci auguriamo che si provveda con urgenza all’intervento di messa in sicurezza e valorizzazione di quanto segnalato.

Pierfranco Mastalli a nome di Legambiente Lecco – WWF Lecco – Cros Varenna. 
Lecco 30 aprile 2013


Art. 733 Codice Penale Danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale.
Chiunque distrugge, deteriora o comunque danneggia un monumento o un’altra cosa propria di cui gli sia noto il rilevante pregio, è punito, se dal fatto deriva un nocumento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale, con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda non inferiore a euro 2.065.
Può essere ordinata la confisca della cosa deteriorata o comunque danneggiata.