IL CIGNO

28 aprile 2014

LA VERITÀ SUL PGT DI VARENNA

RIDERE PER NON PIANGERE

La verità è che Legambiente, forse con il tacito assenso del FAI (ma su questo restano dei dubbi), aveva da tempo messo gli occhi sulla perla del lago per potervi insediare, nell’ordine, il primo campo di volontariato subacqueo in Europa per palombari visionari, un punto nevralgico europeo per car sharing, car pooling, bike sharing, rimessaggio equini, resort di lusso per gli utenti del Sentiero del Viandante anche in collaborazione (leggi in combutta) con l’Ostello dell’Eremo del monte Barro, già fonte di sproporzionate risorse economiche per l’Associazione ambientalista.

Non credete alle testate vicine ai poteri forti. Fonti sicure che desiderano restare anonime mi hanno assicurato che Legambiente attraverso il socio occulto Sergio Marchionne condiziona il CdA di RCS.
La verità è che Legambiente, forse con il tacito assenso del FAI (ma su questo restano dei dubbi), aveva da tempo messo gli occhi sulla perla del lago per potervi insediare, nell’ordine, il primo campo di volontariato subacqueo in Europa per palombari visionari, un punto nevralgico europeo per car sharing, car pooling, bike sharing, rimessaggio equini, resort di lusso per gli utenti del Sentiero del Viandante anche in collaborazione (leggi in combutta) con l’Ostello dell’Eremo del monte Barro, già fonte di sproporzionate risorse economiche per l’Associazione ambientalista .
All’insaputa dell’Amministrazione, attraverso legami sui quali spetta alla Magistratura indagare, Legambiente era riuscita ad inserire nel documento di piano un intervento di ben 18.000 mq in gran parte sulla superficie del lago. Fortunatamente l’Amministrazione si è accorta in tempo delle conseguenze ambientali, paesaggistiche ed economiche di un simile piano ed ha ottenuto che la Provincia di Lecco e la Regione Lombardia ne chiedessero, forse a malincuore visto il potere conclamato di Legambiente in tali sedi, lo stralcio.
Ma Legambiente non demorde e sembra sia riuscita a mantenere nel PGT approvato la previsione di un polo ricettivo turistico a Olivedo, poi da cosa nasce cosa.
E’ evidente che il faraonico progetto nascosto di Legambiente non può trovare spazio adeguato nei poco più di 2.000 mq che sarebbero previsti nel Piano approvato, anche perché occupati dal giardino (Legambiente non può certo per ragioni di immagine sopprimerlo), dalla viabilità e dalle strutture necessarie alla navigazione pubblica (idem).
E non lasciamoci ingannare dalla richiesta di Legambiente di conoscere il PGT approvato ricevendo solo risposte offensive, è solo l’ansia di sapere se il progetto tanto agognato è compreso nel Piano.
Fonti sempre anonime ma controllate fanno supporre che in Legambiente si stia discutendo dell’opportunità di autoquerelarsi presso la Procura della Repubblica per ridurre i danni di questa scellerata azione.
Non resta che augurarsi che Olivedo resti com’è, ma dobbiamo tenerci all’erta.

Angelo Odone

Socio infiltrato in Legambiente

1 Comments:

  • Davvero divertente. Ma attenti che magari qualcuno ci crede davvero!
    Alice

    By Anonymous Alice, at 08:10  

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