IL CIGNO

28 aprile 2014

PGT DI LECCO: OSSERVAZIONI/PROPOSTE DEL CIRCOLO DI LECCO

PGT DI LECCO

1)    Ripristino servizio ferroviario detto “Metropolitana Leggera.”
Chiediamo che venga ripristinato nel PGT il concetto e la logica della ”metropolitana leggera”, cioè dell'uso della rete ferroviaria che entra ed esce da Lecco per poter far circolare i moderni “TRAM-TRENO”, come già avviene in qualche nazione o città al passo coi tempi, impegnati a voler ridurre la circolazione delle auto e incentivare il trasporto pubblico su ferro. Noi potremmo avere la possibilità di favorire la mobilità in entrata ed uscita da Lecco diminuendo l'inquinamento ed evitando il caos sulle strade.

2) Scuola primaria Pio XI di Laorca: richiesta di allargamento area verso Nord per servizio scolastico, per palestra e per centro civico.

3) Ecomuseo della pesca sul Lario, laghi briantei con Adda e parco fluviale a Pescarenico di Lecco.
Mettere a disposizione dei Cittadini un PARCO FLUVIALE, ripensando in funzione delle esigenze di servizi e di insediamenti di valenza sia rionali che comunali e sovraccomunali l’uso delle aree ICAM, Linee Lecco, Vigili del Fuoco (da non insediare in riva al lago al Bione).
La nostra osservazione/proposta è che la centralità dell'Ecomuseo trovi una collocazione nell'area ICAM/ATU 02, in luogo del Centro Congressi necessario ma qui controindicato per la vicinanza con un Centro storico e Piazza Era, vera memoria iconografica manzoniana.
A Pescarenico inoltre ritroviamo ancora la pratica della pesca ed il commercio ittico e quindi il motore naturale e diffuso per un ecomuseo vivo del lago e della pesca sul Lario, nei laghi briantei e nell’Adda: questo sistema troverebbe una sua naturale, significativa e logica collocazione, non come memoria ma come prospettiva di valorizzazione di una attività che è anche di supporto al turismo e alla salvaguardia della qualità delle acque.
Questa iniziativa deve essere legata alla raccolta di tutte le attrezzature ed esperienze dei pescatori, diverse da lago e da fiume, alla conoscenza anche in funzione didattica di tutte le varietà di pesci presenti, da mostrare in vetrinette con il loro ambiente naturale, una per ogni specie, con accanto un laboratorio didattico per la conoscenza dei diversi modi di cucinare i pesci secondo le tradizionali ricette e con la possibilità di organizzare per i turisti uscite in barca con pescatori per una esperienza diretta di cattura nelle diverse forme qui praticate. Da inserire nel sistema museale l'incubatoio ittico della Provincia di Lecco a Fiumelatte di Varenna, con un collegamento al Museo della barca lariana in Alto Lario, creando una sinergia ed una attrazione significativa di interesse regionale.

4) Nuovo centro sportivo nell'area cave sopra Valsugana e trasformazione area Stadio Rigamonti in Parco Urbano.
Richiesta di convenzione fra il Comune di Lecco, la Provincia di Lecco e la Ditta che interverrà nell’escavazione per prevedere una escavazione finalizzata sia alla produzione di materiale calcareo che contemporaneamente alla modellazione a gradoni dell’area, studiata per installarvi, una volta esaurita l’estrazione di un determinato volume di materiale, un centro sportivo con stadio, le cui tribune saranno costituite dalle pareti della cava stessa.
La nuova area sportiva a servizio del territorio dovrà essere raggiungibile attraverso una scala mobile all’interno della parete, con partenza da una area adibita a parcheggio lungo la via Valsugana, da adibire durante la settimana come parcheggio dei bus navetta che porteranno i passeggeri, giunti con auto a Lecco, verso il Centro storico.
Una volta entrato in funzione questo nuovo moderno centro sportivo (in considerazione della impossibilità di collocarlo nell'area al Bione perché già satura ed organizzata in modo diverso), l’attuale area dello stadio Rigamonti/Ceppi in via XI Febbraio dovrà essere trasformata in un grande parco urbano (a servizio del Centro, di Castello e degli Istituti scolastici superiori ed universitari) , collegato con sovrappasso agli attuali giardini pubblici di Castello vicino al Museo.

5) Richiesta variante all' ATU 16 alle caviate
Si chiede che per questo ambito venga ribadito il rispetto senza deroghe delle distanze dalla linea ferroviaria più una aggiuntiva fascia in previsione di un possibile raddoppio della linea Lecco- Colico e ciò in relazione all'attuazione della L.102/90 per il miglioramento del sistema ferroviario, incentivando l'uso del treno come mezzo alternativo al trasporto su gomma, migliorando la mobilità mediante le azioni di potenziamento, ammodernamento e sicurezza. Con questa motivazione va inserita la previsione di una fermata per il possibile funzionamento della “metropolitana leggera”.
Si chiede inoltre che nella Tav. PS 1a sistema dei servizi esistenti e in progetto l'area a verde esistente nella fascia AS1 area strategica lungolago venga trasformata in S 12.1 parchi pubblici attrezzati, come rete del verde comunale a supporto e integrazione della passeggiata a lago lungo le Caviate.
Troppo prezioso è quell'unico prato verde rimasto in riva al ramo di Lecco per essere destinato a nuovi insediamenti residenziali del tutto inutili se consideriamo il gran numero di vani realizzati in città, molti dei quali sfitti o invenduti.
L'area verde presente dovrà definitivamente essere destinata alla creazione di un giardino degradante verso il lago, permettendo di completare il lungolago di Lecco che in quel tratto è decisamente abbandonato a se stesso.

6) Chiediamo:
A) una particolare attenzione a non consumare nuove aree possibile solo attraverso la riduzione degli ATU e degli spazi per nuovi insediamenti commerciali (comprensibili solo nelle aree periferiche dove sono “spariti” i negozi tradizionali) attualmente previsti;
B) la riorganizzazione della mobilità su nuove basi per diminuire il traffico su gomma e il conseguente inquinamento (gas effetto serra e polveri sottili che causano gravi malattie) attraverso un piano della mobilità e dei parcheggi;
C) la ripresa del percorso di Agenda 21 e la messa a regime del “Patto dei Sindaci per il Clima”
D)Alla Rete Ecologica Comunale (R.E.C.) costruita sui torrenti che scendono dalle pendici dei monti e si gettano nel lago deve essere riservata una attenzione particolare per le sue funzioni ecologiche, paesaggistiche e di supporto all’attività turistica.
E) Per quanto riguarda la mobilità su acqua, prima necessità è l’organizzazione del trasporto pubblico con accordi e interventi strutturali intercomunali nel ramo di Lecco, mentre per gli attracchi è da escludere ogni cementificazione delle rive.

7) Tav. DP 13 Vincoli sovraordinati e tutela.
Si chiede che gli elementi di preminente interesse storico-culturale e paesistico derivanti dalle Norme del Parco Adda Nord e individuati cartograficamente con le lettere M-A-P-R, vengano descritti singolarmente in tabella come nell'Elenco Beni Culturali.
Si fa presente che la Cappella di S. Martino e la storica Chiesa di S. Martino in Agra non sono indicate come S5 Attrezzature religiose.
Quest'ultimo monumento, catalogato e ben descritto nel volume edito dalla Provincia di Lecco nel 1999 con il titolo “IL LAGO DI LECCO E LE VALLI”, non appare nell' Elenco Beni Culturali (art.10 D.Lgs.42/04) di cui alla Tavola DP 13 “Vincoli sovraordinati e tutela- Vincoli e tutela beni culturali e paesaggistici” anche se per la sua importanza storica e paesaggistica meriterebbe una migliore salvaguardia e classificazione.
La stessa “Muraglia della Chiusa”, medioevale confine di Lecco e poi fra il Ducato di Milano e la Repubblica veneta trova una sua collocazione di tutela e valorizzazione fra gli elementi di preminente interesse storico-culturale e paesistico all'interno delle Norme del Parco Adda Nord (artt 16,17 e 18) ma nessuna particolare evidenziazione nell'elenco Beni Culturali (art.10 D.Lgs.42/04) con il rischio di subire improvvidi interventi di riqualificazione nella sua area di rispetto.
Per quanto riguarda i beni storici e monumentali si chiede che venga integrato l'elenco nelle tavole di PGT, tenendo come base di rilevazione l'elenco/censimento predisposto dal gruppo di lavoro coordinato da Angelo Borghi per conto del Comune di Lecco in applicazione alla L.R. 15-4-1975 n.51.

TOPONIMI E SENTIERI
Si chiede che nella tavola dei sentieri vengano localizzati ed inseriti i relativi toponimi e che venga compilata una Tavola specifica di tutto il territorio comunale con l'elenco e la localizzazione di tutti i toponimi.

8) INFINE SI CHIEDE:
·      l'indicazione in una fascia montana oltre il perimetro del tessuto urbano consolidato di un'area per la costituzione di un PLIS sfondo paesaggio manzoniano;
·       che negli ATU 01, 08 e 11 venga abbassato il limite del perimetro tessuto urbano consolidato in quanto si notano all'interno del perimetro ATU significative aree non edificate sulle pendici montane che devono essere stralciate per non calcolarvi volumi edificatori;
·      che venga individuata nell' ATU 08 o 011 un'area di circa 2 ettari per creare un parco canile avente le caratteristiche di accessibilità con mezzi pubblici e di possibilità di socializzazione con i residenti;
·      nella Tav.PS1a l'area a parco verso monte detta della Fonte, all'interno del Convento delle Suore di Maggianico, venga trasformato da S5.3 attrezzatura di carattere religioso a verde di arredo per attrezzature a carattere religioso.


A cura di Pierfranco Mastalli