IL CIGNO

27 aprile 2011

A PROPOSITO DI RISPARMIO 
CHI CAMBIA IL PANNOLINO?
È stato calcolato che nei primi tre anni di vita un bambino può “produrre” fino a 2 tonnellate di pannolini usati; in Italia la natalità negli ultimi anni è di circa 500.000 mila bambini all’ anno:  pensate alla montagna di rifiuti prodotta!

Ragazze, mamme, zie, nonne pensate che pannolini usa e getta siano la soluzione migliore per  i vostri bambini ?
Osservando le pubblicità sui mass media, scrutando tra gli scaffali dei supermercati e confrontandoci con altre persone, la risposta è sicuramente sì: cosa c’è di meglio di un pannolino che una volta usato si può subito buttare, magari utilizzando dei comodi sacchetti profumati per eliminare gli odori e lasciare il bambino per alcune ore completamente asciutto?
Siamo una giovane coppia, attenti e sensibili all’ambiente e abbiamo deciso di fare una piccola ricerca sui pannolini usa e getta, speriamo che, dopo aver letto, cambiate idea o almeno vi venga qualche dubbio in più nel comprare e utilizzare pannolini usa e getta.
Per prima cosa i produttori di pannolini monouso utilizzano sostanze chimiche come il poliacrilato di sodio e la tributilina che risultano tossiche e inquinanti.
Il poliacrilato di sodio assorbe fino a cento volte il peso dell’acqua, fino al 1985 questa sostanza veniva utilizzata nei tamponi, venne eliminata a causa del suo legame con la sindrome da shock tossico. Non sono stati condotti degli studi sugli effetti di questa sostanza chimica a contatto, 24 ore al giorno per più di due anni, con le parti intime del bambino.
La tributilina o tributale di stagno è un composto tossico ad azione permanente che si concentra negli organismi viventi alterandone l'equilibrio ormonale e il sistema immunitario e proprio per l'elevato potere biocida, questa sostanza trova impiego nella verniciatura degli scafi delle barche allo scopo di evitare il deposito di alghe e conchiglie.
Nell'uomo può provocare l'insorgere di tumori, problemi ormonali e gravi disturbi al sistema nervoso.
Un’altra riflessione va fatta sull’impatto ambientale che comportano gli usa e getta.
I pannolini, rifiuti indifferenziati, vengono smaltiti nelle discariche e servono 500 anni per la decomposizione, inoltre le parti in plastica come è noto non si decompongono. È stato calcolato che nei primi tre anni di vita un bambino può “produrre” fino a 2 tonnellate di pannolini usati; in Italia la natalità negli ultimi anni è circa 500.000 mila bambini all’anno: pensate alla montagna di rifiuti prodotta!!!
Una valida alternativa agli usa e getta sono i pannolini lavabili o ecologici, i quali una volta utilizzati si lavano e si riutilizzano.
Di questi pannolini ne abbiamo trovati diversi modelli e fatti con diversi materiali, i più comuni sono di cotone o pile, hanno la stessa forma di quelli tradizionali, una chiusura a strappo e possono essere regolati per adattarsi alla taglia del bambino. Sopra il pannolino c'è la mutandina in microfibra, composta da poliestere e poliuretano che è impermeabile e traspirante, inoltre tra sedere e pannolino è possibile mettere un velo sottilissimo di cellulosa che consente di asportare le feci e gettarle nel water e di essere lavato e comodamente riutilizzato se bagnato di pipì.
Il contatto diretto tra stoffa e pelle del bambino diminuisce notevolmente prurito e arrossamenti.
Un altro aspetto positivo è che i bambini, utilizzando i pannolini lavabili, percepiscono la sensazione del bagnato facilitando cosi il passaggio al wc.
Anche se a prima vista sembra che i pannolini lavabili costino di più, in realtà non è così: infatti per l’acquisto dei pannolini ecologici bisogna far fronte a una spesa di 400-600 euro, che viene ammortizzato negli anni, è possibile usarli per 2 o 3 bambini. Per i pannolini usa e getta si spende per l’intero periodo una cifra tra 1.400-2.000 Euro!!!
Per favorire l’utilizzo dei pannolini lavabili alcune amministrazioni comunali lombarde regalano  alle famiglie interessate dei kit di pannolini ecologici o le aiutano con un contributo economico per l’acquisto.

Elena Fuse e Andrea Ardenghi – Circolo Lario Sponda Orientale